#Arabia Saudita #Fiscale Legale #Senza Categoria

Vision 2030 spinge il credito: le banche saudite verso 75 miliardi di dollari di prestiti nel 2026

Mega-progetti e domanda strutturale di finanziamenti

I grandi progetti legati alla Vision 2030 stanno ridefinendo in profondità il mercato del credito in Arabia Saudita, con il credito bancario in Arabia Saudita che entra in una nuova fase di espansione. Secondo le più recenti analisi di S&P Global Ratings e di diverse fonti finanziarie regionali, le banche del Regno potrebbero erogare tra 65 e 75 miliardi di dollari in nuovi prestiti corporate nel 2026, confermando il ruolo centrale del sistema bancario nel finanziamento della trasformazione economica del Paese.

La crescita del credito è trainata soprattutto dagli investimenti nei settori real estate, utilities, infrastrutture, energia, logistica e grandi progetti urbani, che rappresentano il cuore operativo della Vision 2030. Mega-sviluppi come NEOM, i progetti sul Mar Rosso, le nuove città, le infrastrutture per Expo 2030 e le iniziative legate alla Coppa del Mondo 2034 stanno generando una domanda strutturale di finanziamenti a medio-lungo termine, con effetti diretti sui bilanci bancari e sulle strategie di funding.

Le banche saudite entrano in questa fase con una posizione di redditività ancora solida, nonostante il contesto di tassi di interesse più bassi. Gli analisti sottolineano che i margini restano sostenuti grazie ai volumi elevati, alla qualità degli attivi e al ruolo delle commissioni legate a project finance, advisory e strutturazione di operazioni complesse, rafforzando ulteriormente il credito bancario in Arabia Saudita come leva della crescita.

Liquidità, funding e struttura del capitale sotto pressione

Un indicatore chiave è il loan-to-deposit ratio, che in diversi istituti ha superato il 110%, segnalando che la crescita dei prestiti sta superando quella dei depositi. Per colmare il gap, le banche stanno ricorrendo in misura crescente a finanziamenti sui mercati internazionali e all’emissione di strumenti di capitale ibrido, come le obbligazioni Additional Tier 1 (AT1), per sostenere l’espansione del credito bancario in Arabia Saudita.

Questo approccio consente di mantenere il ritmo degli impieghi, ma introduce nuovi profili di rischio legati alla struttura del capitale e al costo della raccolta. S&P ha evidenziato che, pur restando ben capitalizzate, le banche stanno aumentando il peso di strumenti più rischiosi nella loro base patrimoniale, riflettendo la pressione generata dal ritmo degli investimenti e dalla necessità di finanziare progetti di dimensioni sempre più elevate. 

Il quadro si inserisce in una fase di riequilibrio delle finanze pubbliche. Il bilancio 2026 prevede ancora un deficit significativo, ma il governo ha indicato una maggiore attenzione alla qualità della spesa e alla selettività dei progetti. Questo implica che una parte crescente del peso finanziario dei grandi investimenti ricade sul sistema bancario e su partnership pubblico-private, aumentando il ruolo del credito privato come leva della crescita.

Il 2026 si profila come un anno chiave per il sistema bancario saudita. La previsione di fino a 75 miliardi di dollari di nuovi prestiti alle imprese conferma che le banche resteranno uno degli ingranaggi principali della Vision 2030. Allo stesso tempo, l’equilibrio tra crescita del credito, solidità patrimoniale e gestione della liquidità sarà uno dei principali fattori da monitorare per garantire un sostegno duraturo alla trasformazione economica del Regno.

 

 

Info, dettagli e modalita’ Export area Golfo compilare il form:

Privacy I dati inseriti saranno utilizzati esclusivamente per rispondere alla tua richiesta e non saranno condivisi con terzi. Proseguendo con la compilazione del form, autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali.