Thailandia: boom di investimenti esteri
Thailandia, boom di IDE: nuove opportunità e rischi per le imprese italiane
Nei primi otto mesi del 2025 la Thailandia ha registrato un incremento del 125% negli investimenti diretti esteri (IDE), con afflussi superiori ai 225,5 miliardi di baht. La spinta arriva da settori chiave come automotive elettrico, elettronica avanzata, data center e infrastrutture digitali, con particolare concentrazione nell’Eastern Economic Corridor, l’area industriale di punta del Paese.
Il trend apre nuove prospettive per le imprese italiane, soprattutto nella manifattura ad alta tecnologia e nelle filiere legate alla mobilità sostenibile. La Thailandia offre infatti agevolazioni fiscali, regimi di esenzione daziaria e accesso facilitato a terreni industriali. Il Board of Investment (BOI) garantisce inoltre incentivi per progetti green e digitali, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e la domanda globale di innovazione.
Accanto alle opportunità, non mancano i rischi:
L’Italia intrattiene già rapporti consolidati con Bangkok in meccanica, lusso e agroalimentare. Il boom di IDE potrebbe rappresentare un trampolino per rafforzare la presenza industriale italiana nel Sud-Est asiatico, a condizione di puntare su segmenti innovativi e strutture societarie conformi ai requisiti locali.
In definitiva, la Thailandia offre oggi una finestra storica per le imprese italiane, ma solo chi saprà combinare competenze tecniche, innovazione e compliance legale potrà trasformare questo scenario in un successo duraturo.
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