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Le 100 Persone Più Influenti di Dubai: #91 – Dr. Hamad Al Shaibani, il Custode dell’Equilibrio tra Fede, Innovazione e Solidarietà

In una città come Dubai, dove progresso urbano e identità culturale convivono in un equilibrio costante, il ruolo delle istituzioni religiose assume una rilevanza strategica. In questo scenario di trasformazione rapida e apertura globale, emerge la figura del Dr. Hamad Al Sheikh Ahmed Al Shaibani, Direttore Generale del Dipartimento per gli Affari Islamici e le Attività Caritatevoli di Dubai (IACAD). Attraverso il suo incarico, il Dr. Al Shaibani guida con visione e coerenza la gestione degli affari islamici e il coordinamento delle attività caritative, contribuendo a rafforzare la dimensione etica e sociale della città. La sua missione è chiara: promuovere una consapevolezza religiosa radicata nei valori tradizionali, ma pienamente compatibile con le esigenze e le sfide della società contemporanea.


Una guida spirituale e istituzionale per il Dubai di oggi

Alla guida dell’IACAD, il Dr. Al Shaibani svolge un ruolo essenziale nell’assicurare che la dimensione religiosa dell’emirato sia gestita in modo sistemico, coerente e inclusivo. Il suo lavoro non si limita alla supervisione amministrativa, ma mira a garantire che i valori religiosi trovino una piena espressione all’interno della società contemporanea, mantenendo al contempo un equilibrio con i rapidi cambiamenti che caratterizzano la città. La sua leadership si manifesta attraverso iniziative che rafforzano la cultura religiosa con approcci moderni e integrati, promuovendo un discorso religioso moderato e una presenza istituzionale capace di dialogare con l’innovazione urbana.

Progetti pionieristici: dalle moschee sostenibili alla stampa 3D

Uno degli aspetti più distintivi dell’azione dell’IACAD sotto la guida del Dr. Al Shaibani è l’adozione di un approccio innovativo alla progettazione degli spazi religiosi. Il Dipartimento ha lanciato iniziative di forte impatto simbolico e tecnologico, tra cui la creazione di moschee smart e sostenibili, pensate per integrare soluzioni ambientali avanzate, e il progetto di costruzione della prima moschea al mondo realizzata con tecnologia di stampa 3D. Quest’ultimo rappresenta un caso esemplare di come l’innovazione possa essere applicata con rispetto e intelligenza a un contesto tradizionale, diventando un ponte tra passato e futuro, tra spiritualità e progresso.

Il Fondo di Solidarietà e la visione di un sistema caritatevole strutturato

Il lavoro del Dr. Al Shaibani si distingue anche per la gestione attenta e strutturata delle attività caritatevoli. L’IACAD, infatti, amministra il Community Solidarity Fund, un fondo che ha raggiunto una disponibilità di 90 milioni di AED, destinati a sostenere una vasta gamma di cause sociali all’interno della comunità. La creazione e la gestione di questo fondo non sono semplicemente strumenti di beneficenza: rappresentano un modello di governance sociale, volto a garantire che la solidarietà sia non solo spontanea, ma organizzata, trasparente e allineata con gli obiettivi strategici dell’emirato.

Dialogo interistituzionale e apertura internazionale

La visione del Dr. Al Shaibani non si limita all’ambito locale. La sua attività include un costante impegno nel dialogo con altri enti governativi, come dimostrano i recenti incontri con delegazioni del Ministero degli Interni degli Emirati, volti a condividere esperienze e competenze nell’ambito della valutazione delle performance dei dipendenti pubblici e dello sviluppo professionale. Questi momenti di confronto confermano la sua volontà di rafforzare la cooperazione istituzionale e di integrare le funzioni religiose in un sistema amministrativo moderno, efficiente e capace di generare impatto positivo su scala nazionale.

Un modello per il mondo islamico contemporaneo

Attraverso le sue attività, il Dr. Hamad Al Shaibani ha saputo posizionare Dubai come un esempio di gestione religiosa inclusiva e progressista, in grado di coniugare tradizione e apertura, valori spirituali e responsabilità sociale. Il modello promosso dall’IACAD sotto la sua direzione è oggi riconosciuto a livello internazionale per la sua capacità di proporre un islam moderato, culturalmente integrato e capace di dialogare con la complessità del mondo contemporaneo. Il suo operato contribuisce in modo sostanziale a definire l’identità stessa dell’emirato: una città globale, tollerante e consapevole delle proprie radici.

“La vera innovazione è quella che rafforza i valori e migliora il benessere collettivo.”

Middle East News

 

 

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