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ROBOT IN CITTÀ: DUBAI REGOLAMENTA IL “DIRITTO DI CIRCOLAZIONE” DIGITALE – AVVOCATO CARMINE COVIELLO

DUBAI – Dai fattorini autonomi ai robot per la manutenzione delle facciate: l’Emirato lancia il primo codice di proprietà intellettuale per le “Entità Non-Umane”. Se camminate oggi per le strade di Dubai South o Jumeirah, potreste incrociare anche dei robot. Ma la vera rivoluzione non è meccanica, è legale. Con il nuovo aggiornamento normativo, Dubai ha introdotto il concetto di “Certificazione di Identità Robotica”, un sistema che unisce protezione dei brevetti e responsabilità civile per le macchine.

Il Brevetto “Last-Mile Delivery”

Il settore delle consegne è stato il primo a essere blindato. Una cordata di startup locali, in collaborazione con il RTA (Road and Transport Authority), ha depositato un pacchetto di brevetti per “Sistemi di Navigazione Adattiva in Ambienti Affollati”. La tecnologia, a differenza dei GPS tradizionali, questi robot usano una “mappa semantica” brevettata che riconosce non solo gli ostacoli, ma le intenzioni dei pedoni (grazie all’analisi dei movimenti corporei tramite IA). Non si protegge solo il robot come oggetto, ma l’algoritmo di “Cortesia Robotica”, che permette alla macchina di cedere il passo seguendo le norme sociali locali.

Manutenzione Autonoma e Design Anti-Sabbia

Le tempeste di sabbia sono la sfida numero uno per i grattacieli di Dubai. Quest’anno è stato registrato un brevetto rivoluzionario per “Droni per la Pulizia delle Vetrate con Rivestimento Idrorepellente Brevettato”. Il brevetto protegge la forma aerodinamica dei droni, progettati per aderire alle superfici curve del Museum of the Future o del Burj Khalifa anche in presenza di forti venti trasversali. I dati raccolti durante la pulizia (stato di conservazione dei materiali, crepe invisibili all’occhio umano) sono protetti come Segreto Industriale della società di gestione, creando un asset di valore immenso per la manutenzione predittiva.

Il Marchio della “Personalità Robotica”

Una curiosità del 2026 è la registrazione di Marchi per la Voce e il Carattere dei robot di servizio. Se un hotel di lusso utilizza un maggiordomo robotico, la sua voce, il suo set di battute e il suo modo di interagire sono marchi registrati. “In un mondo di macchine tutte uguali, la personalità del robot è il vero valore del brand”, spiega un consulente IP del DIFC.

UAE AI Act 2026: Una Classificazione a 4 Livelli

Entrato in vigore nel marzo 2026, questo atto è la prima legislazione al mondo dedicata esclusivamente alla governance dell’IA e della robotica autonoma. Tiered Risk Categories, i robot sono classificati in 4 livelli di rischio. I “Cleaning Robots” o i “Delivery Bots” rientrano generalmente nei livelli bassi, mentre i sistemi che interagiscono con dati sensibili o infrastrutture critiche (come i droni di sicurezza) sono soggetti a audit annuali obbligatori. Se un robot di servizio a Dubai nega un accesso o compie un’azione inaspettata, il cittadino ha il “Diritto alla Spiegazione”, obbligando il produttore a fornire un log leggibile della decisione presa dall’algoritmo.

Certificazione di Identità Robotica e Accountability

Dubai ha superato il concetto del robot come semplice “cosa”. Sebbene non godano ancora di piena personalità giuridica (come gli esseri umani), la giurisprudenza del 2026 ha introdotto soluzioni intermedie: Incomplete Performance Eligibility, ai robot autonomi viene concessa una capacità legale parziale per concludere transazioni (es. un robot fattorino che paga un pedaggio o firma digitalmente una consegna). Identificativo Digitale Unico, ogni robot circolante deve avere un’identità digitale certificata dal Dubai Digital Government. Questo ID è collegato a uno Smart Contract che gestisce automaticamente l’assicurazione e la responsabilità civile in caso di collisioni o danni.

Proprietà Intellettuale degli “Output Robotici”

Una delle dispute più accese riguarda i dati raccolti. Se un drone per la manutenzione dei vetri scansiona un edificio e rileva una debolezza strutturale, a chi appartiene quel dato? Dati come Asset, a Dubai, i dati grezzi appartengono al proprietario del robot, ma l’analisi predittiva (l’intuizione digitale che dice “quel vetro si romperà tra 2 mesi”) è protetta come Segreto Commerciale o Brevetto di Metodo. Copyright dell’IA, il Federal Decree-Law No. 38 del 2021 (aggiornato nel 2025/26) chiarisce che il copyright per opere create da robot appartiene all’entità legale che ha programmato o istruito la macchina, ponendo fine all’incertezza sulla titolarità delle opere nate senza diretto intervento umano.

Tabella: La Nuova Gerarchia dei Robot a Dubai 2026

Tipo di Robot

Rischio (AI Act)

Protezione Principale

Responsabilità

Social Cobots

Low Risk

Marchio (Personalità/Voce)

Operatore Umano

Delivery Bots

Medium Risk

Brevetto (Navigazione)

Smart Contract/Assicurazione

Industrial/Medical

High Risk

Brevetto (Metodo Tecnico)

Produttore (Audit Obbligatorio)

Security Drones

High Risk

Cybersecurity Patent

Stato/Entità Certificata

 

 

Il “Regulatory Sandbox” di Dubai

Per le startup che ancora non rientrano nelle leggi esistenti, Dubai offre il Federal Decree Law No. 25 del 2018, che permette di testare progetti robotici in aree delimitate con esenzioni temporanee. Questo ha permesso la nascita dei primi “Droni Taxi” e dei robot per la pulizia dei pannelli solari nel deserto, tecnologie che oggi sono lo standard mondiale.

Consigli utili

È consigliabile affidarsi a un professionista esperto in materia di proprietà intellettuale per garantire la salvaguardia dei propri interessi. Lo Studio Legale Coviello, ha adottato un protocollo di tutela che favorisce l’espansione internazionale delle aziende nei mercati degli EAU. Il percorso proposto dai nostri consulenti rappresenta la migliore soluzione per tutelare la vostra azienda nel settore della Proprietà Intellettuale, sviluppare il vostro marchio ed espandere il vostro business in questi territori.

 

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