Bahrain, le riforme economiche aprono una nuova fase di crescita e diversificazione
L’economia del Bahrain punta su riforme, investimenti e commercio regionale per costruire un futuro più solido e diversificato.
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Bahrain, le riforme economiche aprono una nuova fase di crescita e diversificazione
Il Bahrain ha avviato negli ultimi anni un percorso di consolidamento economico volto a ridurre il deficit pubblico, rafforzare le entrate non petrolifere e attrarre nuovi investimenti internazionali.
Dopo le difficoltà generate dalla pandemia e dal calo dei prezzi del petrolio, il Regno ha mostrato segnali di ripresa, sostenuti dalla crescita delle attività non petrolifere, dall’aumento degli scambi con i Paesi del Golfo e dall’introduzione di nuove misure fiscali.
I dati contenuti nel rapporto pubblicato nel 2021 descrivono un Paese impegnato a trasformare le difficoltà economiche in un’opportunità per costruire un sistema più stabile e competitivo.
Una ripresa sostenuta dai settori non petroliferi
Nel secondo trimestre del 2021, il prodotto interno lordo reale del Bahrain registrò una crescita annua del 5,7%, mentre le attività non petrolifere aumentarono del 7,8%.
Questi risultati evidenziarono la capacità dell’economia del Bahrain di riprendersi dopo la forte contrazione del 2020. Anche le entrate pubbliche mostrarono un miglioramento, con una crescita del 23% nella prima metà del 2021 e una riduzione del deficit del 35%.
Il rafforzamento delle attività non legate al petrolio rappresenta un elemento centrale nella strategia economica del Paese, che punta a sviluppare settori come finanza, tecnologia, logistica, immobiliare e servizi professionali.
Riforme fiscali per una maggiore stabilità
Il governo ha introdotto diverse misure per migliorare l’efficienza della spesa pubblica e aumentare le entrate.
Tra gli interventi adottati figurano la revisione della spesa governativa, l’introduzione dell’imposta sul valore aggiunto, i programmi di pensionamento volontario nel settore pubblico e il rafforzamento delle attività di controllo finanziario.
L’obiettivo è ridurre gradualmente la dipendenza dagli idrocarburi e creare una struttura fiscale più sostenibile. Queste misure possono contribuire a migliorare la fiducia degli investitori e a rendere l’economia del Bahrain maggiormente preparata ad affrontare eventuali crisi future.
Il sostegno alle imprese durante la pandemia
Durante l’emergenza sanitaria, il Bahrain ha adottato diversi strumenti per proteggere famiglie, lavoratori e aziende.
La banca centrale ha favorito il rinvio delle rate dei finanziamenti, ridotto alcuni requisiti di riserva per gli istituti bancari e sostenuto la liquidità del sistema finanziario. Il governo ha inoltre introdotto contributi salariali per i cittadini impiegati nel settore privato e agevolazioni sulle utenze.
Questi interventi hanno permesso a numerose imprese di continuare le proprie attività, limitando gli effetti più gravi della crisi sull’occupazione e sui consumi.
Crescono commercio e integrazione con il Golfo
Gli scambi tra Bahrain e Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo hanno rappresentato un importante motore della ripresa.
Nel secondo trimestre del 2021, il commercio tra il Regno e gli altri Stati del GCC raggiunse quasi 1,7 miliardi di dollari, con una crescita del 38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’Arabia Saudita rimase il principale partner regionale, mentre gli scambi non petroliferi con gli Emirati Arabi Uniti aumentarono del 76% su base annua.
Questi dati confermano la posizione strategica del Bahrain come punto di collegamento commerciale e finanziario nel Golfo, favorito dalla vicinanza con l’Arabia Saudita e da un sistema economico aperto agli investimenti internazionali.
Investimenti esteri e nuove tecnologie
Nel 2020 il Bahrain attirò circa 885 milioni di dollari in investimenti diretti esteri, attraverso l’ingresso di nuove imprese e l’espansione di aziende già presenti nel Paese.
Gli investimenti avrebbero dovuto generare oltre 4.300 posti di lavoro entro il 2023, rafforzando il ruolo del settore privato nell’economia del Bahrain.
Tra i progetti più significativi figurava la collaborazione con Tencent Cloud per la realizzazione del primo centro dati dell’azienda cinese nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa.
L’iniziativa rappresentava un segnale importante per la trasformazione digitale del Paese e per la volontà di attirare imprese attive nel cloud computing, nella finanza digitale e nei servizi tecnologici.
Energia, infrastrutture e nuove opportunità
Anche il settore energetico ha continuato ad attirare interesse internazionale. Il Bahrain ha promosso nuove attività di esplorazione e accordi con importanti società straniere, tra cui l’italiana Eni.
Parallelamente, il Regno ha valutato nuove forme di finanziamento, comprese obbligazioni governative e possibili partecipazioni private in infrastrutture e attività energetiche.
Queste iniziative possono sostenere la modernizzazione del Paese, attirare capitali e generare nuove opportunità per aziende internazionali attive nei settori dell’ingegneria, dell’energia, delle costruzioni e dei servizi.
Un ambiente favorevole agli investimenti
Nel Greenfield FDI Performance Index 2021 del Financial Times, il Bahrain si classificò al quindicesimo posto tra 84 economie mondiali per capacità di attrarre investimenti diretti in rapporto alle dimensioni della propria economia.
Il Regno raggiunse inoltre il secondo posto nel Golfo e il terzo nell’intera regione del Medio Oriente e Nord Africa.
Il risultato evidenziò l’efficacia delle politiche adottate per rendere il Bahrain una destinazione competitiva per le imprese straniere, grazie a procedure relativamente snelle, infrastrutture sviluppate e accesso ai principali mercati del Golfo.
Verso un’economia più resiliente
Il Bahrain continua ad affrontare sfide legate al debito pubblico e alla necessità di consolidare i conti statali. Tuttavia, il percorso intrapreso mostra una chiara volontà di rafforzare la stabilità finanziaria e ampliare le fonti di crescita.
Riforme fiscali, investimenti tecnologici, cooperazione regionale e sviluppo dei settori non petroliferi rappresentano le principali basi di questa trasformazione.
L’economia del Bahrain può così consolidare il proprio ruolo nel Golfo, diventando progressivamente più diversificata, moderna e capace di resistere alle oscillazioni dei mercati internazionali.
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