#Arabia Saudita #Import Export

Arabia Saudita, nasce la Bahri Bonded Zone: Gedda rafforza il ruolo del Regno come hub logistico globale

L’Arabia Saudita compie un nuovo passo nel rafforzamento della propria infrastruttura logistica con l’inaugurazione della Bahri Bonded Zone presso il Porto Islamico di Gedda, il principale scalo marittimo del Paese sul Mar Rosso. Il nuovo polo, sviluppato da Bahri Logistics, divisione della National Shipping Company of Saudi Arabia (Bahri), rappresenta il primo centro logistico integrato di questo tipo realizzato dal gruppo ed è destinato a diventare un punto di riferimento per la gestione delle merci dirette ai mercati regionali e internazionali.

Import & Export

Desidera ricevere supporto per l'esportazione dei propri prodotti e servizi nei mercati del Middle East

L’iniziativa è stata presentata alla presenza del Ministro dei Trasporti e dei Servizi Logistici, Saleh Al-Jasser, con il coinvolgimento della Zakat, Tax and Customs Authority (ZATCA) e della Saudi Ports Authority (Mawani), a conferma dell’importanza strategica attribuita dal governo saudita allo sviluppo del settore logistico. Il progetto si inserisce nel quadro della National Transport and Logistics Strategy, uno dei pilastri della Saudi Vision 2030, che punta a trasformare il Regno in uno dei principali snodi commerciali tra Asia, Europa e Africa.

Cos’è una bonded zone e quali vantaggi offre

La nuova struttura è una zona doganale vincolata (bonded zone), un’area nella quale le merci possono essere introdotte, immagazzinate, consolidate, riconfezionate o redistribuite senza il pagamento immediato di dazi doganali e imposte all’importazione. Gli oneri vengono infatti corrisposti solo quando i prodotti vengono immessi nel mercato saudita, mentre restano sospesi nel caso di riesportazione verso altri Paesi.

Questo modello, già ampiamente utilizzato nei principali hub logistici internazionali, permette alle aziende di ottimizzare la gestione delle scorte, ridurre i costi finanziari legati all’importazione e velocizzare le operazioni di distribuzione. Per operatori internazionali, produttori e società di e-commerce rappresenta uno strumento particolarmente efficace per organizzare le proprie catene di approvvigionamento con maggiore flessibilità.

La Bahri Bonded Zone offrirà servizi integrati che comprendono deposito doganale, movimentazione merci, gestione documentale, consolidamento dei carichi, distribuzione regionale e soluzioni logistiche a valore aggiunto, con l’obiettivo di creare un ecosistema capace di semplificare il transito delle merci attraverso il Regno.

Gedda al centro dei traffici del Mar Rosso

La scelta del Porto Islamico di Gedda non è casuale. Lo scalo movimenta oltre il 70% delle importazioni marittime dell’Arabia Saudita ed è uno dei porti più importanti del Mar Rosso, grazie alla sua posizione lungo una delle rotte commerciali più trafficate al mondo che collega il Canale di Suez con l’Oceano Indiano.

Negli ultimi anni il porto è stato interessato da un vasto programma di modernizzazione promosso da Mawani, con investimenti destinati ad ampliare i terminal container, digitalizzare le operazioni portuali e aumentare la capacità di movimentazione delle merci. L’obiettivo è ridurre i tempi di sdoganamento, migliorare l’efficienza operativa e rendere il porto sempre più competitivo rispetto ad altri grandi hub regionali come Dubai, Abu Dhabi e Doha.

L’integrazione della nuova bonded zone con le infrastrutture esistenti consentirà di offrire alle imprese una piattaforma logistica completa, capace di collegare trasporto marittimo, distribuzione terrestre e servizi doganali in un unico sistema operativo.

La logistica è uno dei pilastri della Vision 2030

L’apertura della Bahri Bonded Zone riflette una strategia più ampia perseguita dal governo saudita. La National Transport and Logistics Strategy prevede infatti investimenti miliardari per fare dell’Arabia Saudita un hub logistico globale, sfruttando la posizione geografica del Paese tra tre continenti.

Tra gli obiettivi fissati dalla strategia figurano l’aumento del contributo del settore logistico al PIL, il potenziamento dei collegamenti tra porti, aeroporti, ferrovie e zone industriali e il miglioramento dell’efficienza delle procedure doganali. Parallelamente, il Regno sta promuovendo lo sviluppo di numerose Special Economic Zones, nuovi centri logistici e piattaforme dedicate alla distribuzione internazionale, con l’intento di attrarre investimenti esteri e favorire l’insediamento di operatori globali della supply chain.

 

Richiesta info o contatto compilare il form:

Privacy I dati inseriti saranno utilizzati esclusivamente per rispondere alla tua richiesta e non saranno condivisi con terzi. Proseguendo con la compilazione del form, autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali.