Kingdom Holding e SpaceX, la scommessa saudita sulla nuova economia spaziale
Kingdom Holding Company, il gruppo d’investimento saudita controllato dal principe Alwaleed bin Talal, ha dichiarato di detenere una partecipazione dello 0,34% in SpaceX, per un valore contabile pari a 16,76 miliardi di riyal sauditi, circa 4,47 miliardi di dollari, al 31 marzo 2026.
Il dato è rilevante perché mostra il crescente interesse del capitale saudita verso settori tecnologici considerati strategici per il futuro: spazio, connettività satellitare, infrastrutture digitali e servizi avanzati. SpaceX, fondata da Elon Musk, non è più soltanto una società legata ai lanci spaziali. Con Starlink, la rete di satelliti per internet ad alta velocità, è diventata anche un protagonista dell’economia digitale globale.
L’investimento è classificato da Kingdom Holding come FVOCI, cioè “fair value through other comprehensive income”. In termini semplici, significa che si tratta di una partecipazione valutata al valore di mercato e inserita tra gli investimenti finanziari di lungo periodo, non come attività operativa ordinaria. Questo rafforza l’idea di una posizione strategica, legata alla crescita futura della società e del settore.
La possibile IPO di SpaceX al Nasdaq, secondo le informazioni circolate sul mercato, avrebbe dimensioni eccezionali: una raccolta ipotizzata fino a 75 miliardi di dollari e una valutazione potenziale vicina a 1.770 miliardi di dollari. Numeri che, se confermati, collocherebbero SpaceX tra le società tecnologiche più importanti al mondo per capitalizzazione.
La partecipazione di Kingdom Holding si inserisce in una trasformazione più ampia dell’economia saudita. Il Regno sta cercando di ridurre la dipendenza dal petrolio e di aumentare il peso di tecnologia, innovazione, finanza, turismo, industria avanzata e infrastrutture digitali.
In questo quadro, investire in una società come SpaceX significa esporsi a un settore in forte crescita. Lo spazio non è più soltanto esplorazione o ricerca scientifica: oggi comprende comunicazioni satellitari, internet globale, difesa, osservazione della Terra, logistica orbitale e servizi digitali.
Kingdom Holding ha storicamente investito in società internazionali di primo piano, soprattutto nei settori finanziario, alberghiero, tecnologico e immobiliare. La quota in SpaceX conferma la volontà di mantenere una presenza in asset globali ad alto potenziale.
L’operazione riflette anche il ruolo crescente dell’Arabia Saudita nei mercati internazionali dei capitali. Attraverso fondi sovrani, holding private e grandi investitori istituzionali, il Paese sta aumentando la propria esposizione verso aziende innovative e settori destinati a incidere sull’economia mondiale dei prossimi decenni.
Il punto centrale è che lo spazio sta diventando una nuova infrastruttura economica. Satelliti, reti di comunicazione e servizi dati saranno sempre più importanti per governi, imprese, trasporti, sicurezza e connettività globale. Per questo motivo, una partecipazione in SpaceX non rappresenta soltanto un investimento finanziario, ma anche un posizionamento su una delle filiere tecnologiche più rilevanti del futuro.
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