Arabia Saudita, nuove regole per le finanze pubbliche e un visto dedicato ai tirocinanti stranieri
L’Arabia Saudita compie un nuovo passo nel percorso di modernizzazione delle proprie istituzioni approvando due importanti provvedimenti destinati ad avere effetti sia sulla gestione delle finanze pubbliche sia sull’apertura del Paese verso studenti, ricercatori e giovani professionisti provenienti dall’estero.
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Nel corso di una riunione del Consiglio dei Ministri, presieduta dal Principe ereditario e Primo Ministro Mohammed bin Salman, il governo ha approvato la nuova Legge sulle Entrate Statali (State Revenues Law) e ha introdotto un nuovo visto di formazione per tirocinanti internazionali, che consentirà a cittadini stranieri di svolgere programmi di formazione e stage nel Regno secondo specifiche disposizioni normative. Le due misure si inseriscono nel più ampio programma di riforme economiche e amministrative previsto dalla Saudi Vision 2030, il piano con cui il Paese punta a diversificare la propria economia e rafforzare la competitività internazionale.
Una nuova legge per rendere più efficiente la gestione delle entrate pubbliche
Tra i provvedimenti di maggiore rilievo figura la nuova State Revenues Law, destinata a rinnovare il sistema di gestione delle entrate dello Stato.
L’obiettivo principale della riforma è creare un quadro normativo più moderno e uniforme per la riscossione, la contabilizzazione e il controllo delle risorse pubbliche. La nuova legge introduce procedure più chiare per tutte le amministrazioni pubbliche, rafforzando il coordinamento tra ministeri e autorità governative e aumentando la trasparenza nella gestione delle finanze statali.
Secondo il Ministero delle Finanze saudita, il provvedimento punta anche a migliorare la governance fiscale, ridurre le inefficienze amministrative e garantire una maggiore uniformità nell’applicazione delle norme relative alle entrate pubbliche. Si tratta di una riforma considerata fondamentale per sostenere la trasformazione economica del Regno, che negli ultimi anni ha ampliato significativamente le proprie fonti di reddito non petrolifero attraverso IVA, imposte selettive, tasse di servizio e ricavi derivanti da nuovi settori economici.
Perché questa riforma è importante
Negli ultimi dieci anni l’Arabia Saudita ha avviato una profonda revisione della gestione delle finanze pubbliche.
Storicamente gran parte delle entrate statali proveniva dalle esportazioni di petrolio. Oggi, invece, il governo sta cercando di costruire un sistema più equilibrato, capace di sostenere la crescita anche attraverso turismo, industria, logistica, servizi finanziari, tecnologia e investimenti esteri.
Una gestione più efficiente delle entrate pubbliche rappresenta quindi un elemento essenziale per finanziare i grandi progetti infrastrutturali della Vision 2030, dai nuovi aeroporti alle città intelligenti, fino agli investimenti nella sanità, nell’istruzione e nella digitalizzazione della pubblica amministrazione. La nuova normativa mira proprio a fornire strumenti amministrativi più moderni per accompagnare questa trasformazione.
Arriva il visto per i tirocinanti internazionali
Accanto alla riforma fiscale, il Consiglio dei Ministri ha approvato una misura destinata ad ampliare l’apertura internazionale del Regno: un visto dedicato ai tirocinanti stranieri.
Il nuovo permesso consentirà a studenti universitari, neolaureati, ricercatori e giovani professionisti provenienti da altri Paesi di partecipare a programmi di formazione organizzati da aziende, università, enti pubblici e istituzioni saudite, nel rispetto di specifiche regole approvate dal governo.
Il nuovo visto nasce con l’obiettivo di facilitare lo scambio di competenze e favorire collaborazioni tra istituzioni saudite e organizzazioni internazionali. Il governo intende infatti rendere più semplice l’ingresso nel Paese di giovani talenti che desiderano svolgere esperienze formative in settori strategici come tecnologia, sanità, ingegneria, turismo, energia, finanza e ricerca scientifica.
Un tassello della strategia per attrarre talenti
L’introduzione del visto di formazione non rappresenta un’iniziativa isolata. Negli ultimi anni l’Arabia Saudita ha progressivamente ampliato le tipologie di visto disponibili, introducendo il visto turistico elettronico, il visto di transito, programmi dedicati agli investitori, permessi per lavoratori altamente qualificati e, più recentemente, il Package Visa, che consente ai visitatori di ottenere un visto turistico attraverso pacchetti organizzati da operatori autorizzati.
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