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Jeddah Tower rilancia la sfida dei grattacieli: sarà l’edificio più alto del mondo

L’Arabia Saudita ha riattivato uno dei progetti immobiliari più iconici e ambiziosi degli ultimi decenni: la Jeddah Tower, il grattacielo destinato a diventare l’edificio più alto mai costruito dall’uomo. Con un’altezza prevista superiore a 1.000 metri e oltre 167 piani, la torre supererà il record detenuto dal Burj Khalifa di Dubai, fermo a 828 metri, diventando il nuovo simbolo dell’espansione economica e urbanistica del Regno.

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La ripresa delle attività di costruzione rappresenta una svolta importante per un progetto che negli anni aveva subito rallentamenti dovuti a questioni finanziarie, cambiamenti nel mercato immobiliare e alle conseguenze della pandemia. Oggi, però, la Jeddah Tower è tornata al centro delle strategie di sviluppo saudite, sostenuta dalla nuova fase di investimenti collegata al programma Vision 2030.

Il grattacielo non è concepito come una semplice struttura record. La torre costituisce infatti il fulcro della più ampia Jeddah Economic City, un vasto progetto urbano destinato a trasformare una parte significativa della città affacciata sul Mar Rosso in un nuovo centro residenziale, commerciale e direzionale. L’obiettivo è creare un polo economico capace di attrarre imprese internazionali, investitori, turisti e residenti ad alto reddito.

Molto più di un grattacielo

Quando sarà completata, la Jeddah Tower ospiterà uffici, appartamenti di lusso, hotel, spazi commerciali e piattaforme panoramiche. Dal punto di vista ingegneristico, il progetto rappresenta una sfida senza precedenti. Costruire oltre un chilometro in altezza richiede infatti tecnologie avanzate per la gestione dei carichi strutturali, delle condizioni climatiche e dell’efficienza energetica.

Il progetto è stato sviluppato dall’architetto statunitense Adrian Smith, lo stesso professionista che ha firmato il Burj Khalifa. Per affrontare le particolari condizioni geologiche dell’area, sono state adottate fondazioni profonde e soluzioni progettuali innovative in grado di garantire stabilità a una struttura di dimensioni mai realizzate prima.

La torre avrà inoltre un forte impatto sul mercato immobiliare locale. L’esperienza maturata negli Emirati Arabi Uniti dimostra come grandi progetti iconici possano generare un effetto moltiplicatore sull’intero ecosistema urbano, attirando investimenti, incrementando il valore degli immobili circostanti e favorendo lo sviluppo di nuove attività economiche.

Un simbolo della trasformazione saudita

La ripartenza della Jeddah Tower assume anche un significato simbolico. Negli ultimi anni l’Arabia Saudita ha avviato alcuni dei più grandi programmi infrastrutturali al mondo, investendo centinaia di miliardi di dollari in città intelligenti, turismo, logistica, energia e sviluppo urbano. Progetti come NEOM, The Line, il Red Sea Project e la stessa Jeddah Economic City fanno parte di una strategia che punta a ridefinire il posizionamento internazionale del Regno.

L’obiettivo delle autorità saudite non è soltanto diversificare l’economia rispetto al petrolio, ma anche creare nuovi motori di crescita basati su investimenti, innovazione, servizi e turismo. In questo contesto, la Jeddah Tower diventa una vetrina globale della capacità del Paese di realizzare opere di scala straordinaria.

 

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