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Bahrain Bourse cresce del 3,2% a giugno

La Bahrain Bourse ha chiuso giugno 2026 con un aumento del 3,2%, sostenuta soprattutto dalla crescita dei settori dei materiali, della finanza e dell’industria. Il mercato azionario del Bahrein ha così registrato il terzo rialzo mensile consecutivo, riducendo quasi completamente le perdite accumulate nei primi mesi dell’anno.

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Bahrain Bourse cresce del 3,2% a giugno grazie a materiali e finanza

La Bahrain Bourse ha registrato una crescita significativa nel mese di giugno 2026, con l’indice principale Bahrain All Share Index in aumento del 3,2%, fino a raggiungere quota 2.042,56 punti.

Il risultato rappresenta il terzo rialzo mensile consecutivo per la Borsa del Bahrein e conferma il miglioramento del sentiment degli investitori nei confronti del mercato azionario del Regno.

Secondo un rapporto pubblicato dalla società kuwaitiana Kamco Invest, la performance di giugno ha contribuito a una crescita complessiva del 7,6% nel secondo trimestre del 2026.

Questo risultato ha permesso alla Bahrain Bourse di recuperare quasi interamente le perdite registrate durante il primo trimestre, portando la flessione dall’inizio dell’anno a un marginale 1,2%.

Cinque settori su sette chiudono in positivo

L’andamento del mercato azionario del Bahrein è stato prevalentemente positivo, con cinque dei sette settori principali che hanno chiuso il mese in crescita.

Il settore dei materiali è stato il principale motore del rialzo, registrando un incremento del 10,1% e raggiungendo quota 4.502,3 punti.

La crescita è stata sostenuta soprattutto dalle performance delle società a maggiore capitalizzazione, che hanno attirato nuovi acquisti da parte degli investitori.

Anche il settore finanziario ha registrato un andamento positivo, con una crescita del 2,1%, mentre il comparto industriale è avanzato dell’1,9%.

In controtendenza, il settore immobiliare ha registrato la peggiore performance del mese, con una diminuzione del 3,3%, chiudendo giugno a 2.548 punti.

United Gulf Holding guida i rialzi

Tra le società quotate alla Bahrain Bourse, United Gulf Holding è stata la migliore del mese.

Secondo i dati di Bloomberg, il prezzo delle sue azioni è aumentato del 15,2% nel corso di giugno.

Al secondo posto si è posizionata Aluminium Bahrain, conosciuta come Alba, le cui azioni hanno registrato una crescita del 10,1%.

La performance di Alba è arrivata dopo il completamento di un’importante acquisizione internazionale dal valore di 2,2 miliardi di dollari.

La società del Bahrein ha infatti finalizzato l’acquisto di Aluminium Dunkerque, impianto con sede in Francia considerato uno dei maggiori stabilimenti di produzione di alluminio dell’Unione europea.

L’operazione è stata completata attraverso l’acquisizione dell’azienda dal fondo AIP.

Alba punta sull’alluminio a basse emissioni

L’acquisizione di Aluminium Dunkerque rappresenta una parte centrale della strategia internazionale di Alba.

L’obiettivo della società è espandere la propria presenza globale e creare una piattaforma leader nella produzione di alluminio a basse emissioni di carbonio.

L’operazione potrebbe inoltre permettere ad Alba di rafforzare il proprio accesso al mercato europeo e di aumentare la propria capacità produttiva internazionale.

Tra le altre società che hanno registrato buone performance figura anche la National Bank of Bahrain, le cui azioni sono aumentate del 7,7% durante il mese.

Ithmaar Holding guida i ribassi

Non tutte le società quotate hanno però beneficiato del rialzo del mercato.

Ithmaar Holding ha registrato la peggiore performance di giugno, con una diminuzione del 6,1%.

Le azioni della Bahrain Islamic Bank sono invece scese del 5,3%, mentre Esterad ha chiuso il mese con una flessione del 4,8%.

Queste diminuzioni hanno parzialmente limitato il rialzo complessivo dell’indice azionario del Bahrein.

Aumentano gli scambi sulla Bahrain Bourse

Anche i dati relativi all’attività di negoziazione hanno evidenziato un miglioramento rispetto al mese precedente.

I volumi di scambio sono aumentati dell’1%, passando da 63,8 milioni di azioni a maggio a circa 64,5 milioni di azioni a giugno.

Il valore complessivo degli scambi ha registrato una crescita ancora più significativa, aumentando del 7,5% fino a raggiungere 20,1 milioni di dinari del Bahrein.

La società più scambiata in termini di volumi è stata GFH Financial Group, con circa 30,5 milioni di azioni negoziate.

Al secondo posto si è posizionata Al Salam Bank-Bahrain, con 10,3 milioni di azioni, seguita da Alba con 5,6 milioni di titoli scambiati.

GFH Financial Group prima per liquidità

GFH Financial Group ha guidato il mercato anche in termini di valore complessivo degli scambi, registrando operazioni per circa 16,7 milioni di dinari del Bahrein.

Alba si è posizionata al secondo posto, con scambi per 5,2 milioni di dinari, seguita da Kuwait Finance House-Bahrain, con circa 2,5 milioni di dinari.

I dati confermano la forte concentrazione dell’attività di mercato su alcune delle principali società finanziarie e industriali del Paese.

Le prospettive economiche del Bahrein

Nonostante il buon andamento della Bahrain Bourse, le prospettive economiche del Paese restano complesse.

Secondo una stima mediana elaborata da Bloomberg sulla base delle previsioni di sette economisti, l’economia del Bahrein potrebbe registrare una contrazione del 3% nel 2026.

Tra i principali fattori di rischio figurano le tensioni geopolitiche regionali, l’instabilità dei mercati energetici e le difficoltà che stanno interessando le rotte commerciali internazionali.

Per il 2027 è tuttavia previsto un forte recupero.

Le stime sulla crescita del prodotto interno lordo del Bahrein sono state aumentate al 4,5% su base annua, rispetto a una precedente previsione del 2,8%.

Il governo introduce nuove misure economiche

Per contrastare gli effetti dell’instabilità regionale, il governo del Bahrein ha introdotto una serie di riforme fiscali e misure di sostegno economico.

Tra gli interventi annunciati figurano nuovi strumenti per aumentare la liquidità disponibile e programmi di alleggerimento dei prestiti.

L’obiettivo è sostenere famiglie, imprese e istituzioni finanziarie durante una fase caratterizzata da elevata incertezza economica.

Mercati GCC in calo

La performance positiva della Bahrain Bourse si distingue rispetto all’andamento complessivo dei mercati azionari del Golfo.

Nel mese di giugno, l’indice MSCI GCC ha registrato una diminuzione dell’1,6%, cancellando quasi interamente i guadagni accumulati dall’inizio dell’anno.

Le tensioni geopolitiche regionali e i problemi legati allo Stretto di Hormuz hanno aumentato la pressione sulle Borse del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

I ribassi hanno interessato soprattutto i settori immobiliari, bancari, energetici e dei materiali.

I comparti delle telecomunicazioni e dei servizi pubblici hanno invece contribuito a limitare le perdite complessive.

Il calo del petrolio penalizza i titoli energetici

Durante il mese, i prezzi del petrolio greggio hanno registrato una diminuzione superiore al 20%.

Il calo delle quotazioni ha avuto un impatto negativo sulle società energetiche quotate nei principali mercati del Golfo.

A livello nazionale, l’indice MSX 30 dell’Oman ha registrato la peggiore performance mensile, con un calo del 3,2%.

Il mercato azionario del Qatar è diminuito del 3%, mentre l’indice dell’Arabia Saudita ha perso il 2,5%.

Borse globali in difficoltà a giugno

Il mese di giugno è stato negativo anche per i mercati azionari internazionali.

Le crescenti tensioni geopolitiche, l’aumento delle preoccupazioni sull’inflazione e i segnali di una politica monetaria più restrittiva hanno ridotto la propensione al rischio degli investitori.

Il conflitto tra Russia e Ucraina e la situazione di sicurezza in Medio Oriente hanno aumentato l’incertezza sui mercati.

Anche le decisioni delle principali banche centrali hanno pesato sull’andamento delle Borse.

La Banca Centrale Europea ha effettuato il primo aumento dei tassi di interesse dal 2023, rafforzando le aspettative di una politica monetaria più restrittiva.

In calo S&P 500 e Nasdaq

Negli Stati Uniti, l’indice S&P 500 ha chiuso giugno con una diminuzione dell’1,1%.

Il Nasdaq 100, maggiormente esposto ai titoli tecnologici, ha registrato una flessione più marcata del 2,8%.

Il settore dell’intelligenza artificiale e quello tecnologico sono stati penalizzati da una forte fase di vendite, che ha aumentato la volatilità dei principali indici americani.

Anche i mercati asiatici hanno registrato perdite.

Il calo delle azioni legate alla produzione di chip di memoria ha contribuito a una diminuzione dell’1,3% dell’indice MSCI Asia Pacific.

Bahrain Bourse in controtendenza

In un contesto regionale e internazionale prevalentemente negativo, la crescita della Bahrain Bourse rappresenta un segnale positivo per il mercato finanziario del Paese.

Il rialzo dei settori dei materiali, della finanza e dell’industria ha sostenuto l’indice principale, compensando le difficoltà del comparto immobiliare.

La performance di società come United Gulf Holding, Alba e National Bank of Bahrain mostra inoltre una rinnovata attenzione degli investitori verso le principali aziende quotate nel Regno.

L’evoluzione dei mercati nei prossimi mesi dipenderà tuttavia dall’andamento dei prezzi energetici, dalle tensioni geopolitiche e dalla capacità del governo del Bahrein di sostenere la crescita economica attraverso le nuove misure fiscali.

 

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