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Dubai e Bio Diritto: il Brevetto è sotto la Pelle – Avvocato Carmine Coviello

DUBAI – Dai tatuaggi intelligenti che monitorano il sangue alle pillole dotate di microchip: la nuova frontiera della Proprietà Intellettuale è interna al corpo umano. Non sono più solo smartwatch. All’interno della Dubai Healthcare City, le startup stanno depositando brevetti che fondono biologia e silicio. La domanda che scuote i tribunali internazionali è: “Se un sensore brevettato vive nel mio corpo, chi possiede i dati che genera?”.

I “Tatuaggi Bio-Sensoriali”: Brevetti d’Invenzione Chimica

Una delle tecnologie più protette a Dubai quest’anno riguarda gli inchiostri per tatuaggi che cambiano colore in base ai livelli di glucosio o lattato. Non è un tatuaggio estetico, ma una matrice di biosensori iniettabili sotto forma di inchiostro dermico. Il brevetto copre la composizione molecolare dell’inchiostro e il software ottico (spesso integrato in lenti a contatto smart) che “legge” le variazioni di colore per inviare un alert allo smartphone del paziente. Si stanno esplorando tre direzioni principali:  Monitoraggio Medico, con Inchiostri che cambiano colore in base ai livelli di glucosio (fondamentale per i pazienti diabetici) o che monitorano il pH del sudore per segnalare la disidratazione. Interfaccia Digitale, con tatuaggi dotati di circuiti NFC o RFID che permettono di effettuare pagamenti, sbloccare serrature intelligenti o scambiare biglietti da visita digitali con un semplice tocco della pelle. Bio-feedback Ambientale, sensori che reagiscono ai livelli di inquinamento o ai raggi UV, molto utili dato il clima estremo degli Emirati. L’uso di “inchiostri intelligenti” solleva questioni legali che le autorità di Dubai (DHA – Dubai Health Authority) e il Ministero della Salute stanno iniziando a codificare: Poiché questi tatuaggi interagiscono con il flusso sanguigno o il sistema interstiziale, non sono classificati come cosmetici, ma come dispositivi medici. Devono quindi superare i test di biocompatibilità per evitare tossicità o reazioni avverse. Se un tatuaggio trasmette dati sulla mia salute, chi possiede quei dati? La legge sulla protezione dei dati personali degli EAU (simile al GDPR) stabilisce che i dati biometrici sono “sensibili”. Il rischio è che i tatuaggi bio-sensoriali possano essere hackerati, portando a una violazione della “privacy corporea”. Un tatuaggio bio-sensoriale funziona grazie a un codice. Il biodiritto a Dubai si interroga su cosa succede se il software scade o se l’azienda produttrice fallisce: il paziente rimane con un “hardware” inutile nel corpo?

Considerazioni Culturali e Religiose

A Dubai, la questione dei tatuaggi è delicata a causa dei valori religiosi: Tatuaggi Permanenti, nell’Islam sono generalmente considerati haram (proibiti) perché alterano il corpo creato da Dio. Tatuaggi Bio-Sensoriali come Eccezione, la giurisprudenza islamica applica spesso il principio della necessità medica. Se il tatuaggio ha una funzione salvavita (come il monitoraggio della glicemia) o terapeutica, viene visto con molta più apertura rispetto a un tatuaggio puramente estetico. Molte startup a Dubai puntano su inchiostri che svaniscono dopo pochi mesi o su adesivi epidermici che imitano l’estetica del tatuaggio, evitando così il conflitto religioso e legale legato alla permanenza. Attraverso iniziative come Dubai Future Foundation, il governo incoraggia attivamente il “bio-hacking” regolamentato. L’obiettivo è integrare questi tatuaggi nel sistema “Single Identity” degli Emirati: Il tatuaggio potrebbe contenere l’Emirates ID criptato. In caso di emergenza, i paramedici a Dubai potrebbero scansionare il tatuaggio del paziente per conoscerne immediatamente gruppo sanguigno, allergie e cartella clinica.


La Sfida Etica: Proprietà vs. Privacy

Il Ministero della Salute degli Emirati ha introdotto una clausola rivoluzionaria: il brevetto copre il dispositivo, ma non il dato biologico. “L’azienda possiede la tecnologia del sensore, ma l’individuo rimane l’unico proprietario legale della propria ‘firma bio-elettrica’. Nessun brevetto può dare diritto di proprietà sul corpo umano”, spiega un esperto di bioetica a Dubai. Questa distinzione legale sta attirando i giganti del biotech che cercano un ambiente normativo chiaro per testare le interfacce uomo-macchina (HMI) di prossima generazione.

Il Brevetto della “Comunicazione Intra-Corporea”

Fino a pochi anni fa, i dispositivi medici comunicavano verso l’esterno via Bluetooth o Wi-Fi. La nuova frontiera brevettata a Dubai riguarda la Comunicazione tramite Conduzione Umana. Si tratta di brevetti su protocolli che utilizzano la naturale conduttività elettrica del corpo umano per trasmettere dati tra un sensore (es. una pillola nello stomaco) e un ricevitore (es. uno smartwatch al polso), riducendo drasticamente il consumo energetico e i rischi di hackeraggio esterno. Non viene brevettato il corpo, ma il metodo di modulazione del segnale attraverso i tessuti biologici. Questo crea un monopolio tecnologico su come i dispositivi “parlano” tra loro dentro di noi.

Marchi Olfattivi e Sensoriali nella Diagnostica

Dubai sta anche sperimentando l’uso di “Nasi Elettronici” brevettati per la diagnosi precoce. Esistono dispositivi in grado di “annusare” i VOC (Composti Organici Volatili) emessi dal respiro o dal sudore per identificare malattie come il cancro o il diabete prima ancora che compaiano i sintomi. Molte cliniche di lusso a Dubai stanno registrando Marchi di Certificazione Olfattiva. Se un dispositivo rileva una specifica “firma odorosa” patologica definita da un database proprietario, la diagnosi viene validata da un sistema IP protetto che garantisce l’accuratezza del risultato.

La Genomica e i Brevetti sui “Target Terapeutici”

Con il progetto Dubai Genomics, l’emirato ha sequenziato il DNA di gran parte della popolazione locale. Questo ha aperto la strada a: Brevetti su Terapie Geniche Personalizzate, sebbene le sequenze naturali del DNA non siano brevettabili, lo sono i vettori sintetici (come virus modificati o nanoparticelle) usati per “consegnare” la cura alle cellule giuste. Dubai offre una protezione ferrea sui database genomici. Le aziende farmaceutiche pagano per accedere alle analisi statistiche (senza vedere i nomi dei pazienti), e questi “insight” sono protetti come segreti industriali di inestimabile valore per lo sviluppo di nuovi farmaci.

Il “Bio-Diritto” di Dubai

Per evitare derive distopiche, il tribunale speciale del DIFC ha stabilito il principio della “Reversibilità della Tecnologia”. Ogni dispositivo medico brevettato e impiantato a Dubai deve, per legge, includere un protocollo di rimozione o disattivazione sicura. Nessuna azienda può “bloccare” le funzioni vitali di un paziente se questi smette di pagare un abbonamento software, una clausola che protegge i diritti umani fondamentali pur favorendo il business biotech.

Consigli utili

È consigliabile affidarsi a un professionista esperto in materia di proprietà intellettuale per garantire la salvaguardia dei propri interessi. Lo Studio Legale Coviello, ha adottato un protocollo di tutela che favorisce l’espansione internazionale delle aziende nei mercati degli EAU. Il percorso proposto dai nostri consulenti rappresenta la migliore soluzione per tutelare la vostra azienda nel settore della Proprietà Intellettuale, sviluppare il vostro marchio ed espandere il vostro business in questi territori.

 

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