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DP World investe su Fujairah: due nuovi porti rafforzeranno la logistica degli Emirati oltre lo Stretto di Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti compiono un nuovo passo nella strategia di rafforzamento delle proprie infrastrutture logistiche con la firma di un accordo di concessione della durata di 50 anni tra DP World e la Fujairah Ports Authority per lo sviluppo di due nuovi terminal portuali sulla costa orientale del Paese. Il progetto prevede la realizzazione del terminal container e multipurpose di Al Rughaylat e del terminal merci di Dibba, due infrastrutture che incrementeranno in modo significativo la capacità nazionale di movimentazione di container, veicoli e merci varie, consolidando il ruolo di Fujairah come porta d’accesso strategica ai mercati internazionali.

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L’iniziativa assume un’importanza particolare perché i nuovi terminal sorgeranno sulla costa del Golfo di Oman, quindi al di fuori dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici e delicati del commercio mondiale. Questa posizione consentirà agli Emirati di rafforzare la resilienza della propria rete logistica, offrendo nuove alternative operative alle compagnie di navigazione e agli operatori internazionali in un contesto caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche nella regione.

Fujairah diventa sempre più strategica

Negli ultimi anni Fujairah ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella logistica del Golfo.

A differenza dei principali porti emiratini situati sul Golfo Persico, Fujairah si affaccia direttamente sull’Oceano Indiano attraverso il Golfo di Oman. Questa caratteristica geografica permette alle navi di raggiungere il porto senza attraversare lo Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo attraverso cui transita tradizionalmente una quota significativa del commercio mondiale di petrolio, gas e merci.

Le recenti tensioni geopolitiche nella regione hanno evidenziato quanto sia importante disporre di infrastrutture alternative. Per questo motivo gli Emirati Arabi Uniti stanno investendo nella diversificazione delle proprie vie di accesso al mare, rafforzando porti, collegamenti terrestri e reti logistiche che possano garantire continuità operativa anche in scenari complessi.

Due terminal per sostenere la crescita del commercio

Il progetto prevede la realizzazione di due infrastrutture con funzioni complementari.

Il nuovo Al Rughaylat Container and Multi-Purpose Terminal sarà progettato per movimentare fino a 2,5 milioni di TEU (Twenty-foot Equivalent Unit) all’anno, l’unità di misura utilizzata a livello internazionale per il traffico container. A questa capacità si aggiungeranno circa 1,7 milioni di tonnellate di merci varie e fino a 190.000 veicoli movimentati annualmente attraverso servizi Ro-Ro (Roll-on/Roll-off), dedicati al trasporto di automobili e mezzi pesanti.

Il secondo impianto, il Dibba General Cargo Terminal, sarà invece specializzato nella movimentazione di merci convenzionali e consentirà di gestire fino a 3,6 milioni di tonnellate di carico all’anno, ampliando ulteriormente la capacità logistica dell’emirato.

Secondo DP World, una volta completati entrambi gli impianti, la capacità complessiva di movimentazione container della società negli Emirati Arabi Uniti passerà dagli attuali 19,4 milioni di TEU a quasi 22 milioni di TEU, rafforzando ulteriormente la posizione del Paese tra i principali hub logistici mondiali.

Un sistema integrato con Jebel Ali

Nonostante la nascita dei nuovi terminal, il porto di Jebel Ali, a Dubai, continuerà a rappresentare il principale hub commerciale del Paese.

La strategia di DP World non prevede infatti una sostituzione delle infrastrutture esistenti, ma la creazione di una rete logistica integrata. I nuovi terminal di Fujairah saranno collegati alla rete terrestre e ai servizi logistici già sviluppati da DP World, consentendo alle merci di essere distribuite rapidamente verso Jebel Ali e gli altri centri economici degli Emirati.

Questo modello offrirà alle compagnie di navigazione una maggiore flessibilità operativa, permettendo di scegliere il porto più adatto in funzione delle esigenze commerciali e delle condizioni del traffico marittimo.

 

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