Emirati Arabi Uniti, fatturazione elettronica: le imprese accelerano verso il 2027, ma la preparazione è ancora incompleta
Gli Emirati Arabi Uniti si preparano all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, prevista dal 1° gennaio 2027, ma il livello di preparazione delle imprese evidenzia ancora ampi margini di miglioramento. Secondo un recente studio dedicato alla digitalizzazione fiscale del Paese, l’indice nazionale di readiness ha raggiunto il 57,5%, segnalando una buona consapevolezza della riforma ma anche la necessità di accelerare gli interventi organizzativi e tecnologici prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema.
Il dato fotografa un mercato in fase di transizione. Molte aziende hanno già avviato attività di pianificazione, aggiornamento dei software gestionali e revisione dei processi amministrativi, mentre altre si trovano ancora nelle fasi preliminari di adeguamento. Secondo gli esperti, la consapevolezza dell’obbligo è ormai diffusa, ma conoscere la normativa non significa essere operativamente pronti ad applicarla.
L’introduzione della fatturazione elettronica rappresenta una delle riforme più significative del sistema fiscale emiratino dopo l’introduzione dell’IVA nel 2018 e della Corporate Tax nel 2023. L’obiettivo delle autorità è costruire un ecosistema fiscale completamente digitale, capace di migliorare la trasparenza delle operazioni economiche, semplificare gli adempimenti e rafforzare i controlli attraverso lo scambio elettronico delle informazioni.
A differenza della tradizionale fattura in formato PDF inviata tramite e-mail, la fatturazione elettronica prevede la creazione di documenti in un formato digitale strutturato, leggibile automaticamente dai sistemi informatici e conforme agli standard definiti dalla Federal Tax Authority (FTA) e dal Ministero delle Finanze.
Il modello scelto dagli Emirati si ispira alle migliori pratiche internazionali e adotterà un sistema di scambio elettronico tra imprese (Peppol-based framework), consentendo alle fatture di essere trasmesse attraverso una rete certificata di operatori accreditati. Questo permetterà una maggiore interoperabilità tra aziende, fornitori e pubbliche amministrazioni, riducendo errori, tempi di elaborazione e costi amministrativi.
Per le imprese sarà quindi necessario verificare che i propri software gestionali siano compatibili con il nuovo standard, rivedere i flussi documentali e adeguare le procedure interne affinché ogni fattura possa essere emessa, trasmessa e archiviata secondo le nuove regole.
L’introduzione della fatturazione elettronica rientra nella più ampia strategia degli Emirati Arabi Uniti di digitalizzazione dell’economia e della pubblica amministrazione. Negli ultimi anni il Paese ha investito in piattaforme digitali, identità elettronica, servizi governativi online e tecnologie finanziarie con l’obiettivo di creare uno degli ecosistemi più avanzati a livello internazionale.
Per le aziende, il nuovo sistema non rappresenta soltanto un obbligo normativo. La digitalizzazione dei processi di fatturazione può infatti contribuire a migliorare la gestione amministrativa, ridurre gli errori manuali, velocizzare i tempi di pagamento e aumentare l’efficienza nella gestione dei dati contabili e fiscali.
Gli analisti sottolineano tuttavia che il tempo a disposizione per completare l’adeguamento è limitato. Le imprese dovranno investire non solo nell’aggiornamento delle piattaforme informatiche, ma anche nella formazione del personale e nella revisione delle procedure operative, affinché il passaggio al nuovo sistema avvenga senza criticità.
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