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Emirati Arabi Uniti, dal 1° giugno la maggiore età scende a 18 anni

Gli Emirati Arabi Uniti si preparano a introdurre una delle modifiche più rilevanti degli ultimi anni nel sistema del diritto civile. A partire dal 1° giugno 2026, l’età della maggiore età verrà ufficialmente abbassata da 21 a 18 anni. La misura rientra nel Decreto Legge Federale n. 25 del 2025, destinato a sostituire la precedente normativa sulle transazioni civili.

La riforma rappresenta un passaggio significativo nel processo di aggiornamento legislativo avviato negli ultimi anni dagli Emirati. L’obiettivo è armonizzare il sistema normativo nazionale con l’evoluzione economica, sociale e demografica del Paese. Secondo le indicazioni fornite dalle autorità, il cambiamento punta a rafforzare la coerenza giuridica tra le diverse legislazioni già in vigore. Tra queste rientrano le norme relative a minori, lavoro e responsabilità civile.

Dal punto di vista pratico, l’impatto della nuova norma sarà rilevante sia per cittadini sia per residenti. Con il compimento dei 18 anni, una persona acquisirà la piena capacità giuridica. Potrà quindi compiere la maggior parte degli atti civili e finanziari senza autorizzazioni da parte di genitori, tutori o tribunali.

La modifica interesserà direttamente diversi ambiti. Tra questi figurano la sottoscrizione di contratti, la gestione di attività finanziarie, l’apertura di conti bancari e le operazioni commerciali. Fino a oggi molti di questi rapporti giuridici richiedevano limitazioni o autorizzazioni ulteriori per gli under 21.

Una riforma che impatta diritto civile, lavoro e attività economiche

L’abbassamento dell’età della maggiore età si inserisce in un più ampio processo di modernizzazione normativa. Gli Emirati stanno portando avanti questo percorso per adeguare il quadro giuridico alle trasformazioni del Paese. Negli ultimi anni gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto numerose riforme in materia di diritto societario, lavoro, residenza, investimenti e transazioni civili. L’obiettivo consiste nel creare un sistema normativo più flessibile e coerente con gli standard internazionali.

La scelta di fissare la maggiore età a 18 anni allinea inoltre gli Emirati alla soglia adottata nella maggior parte delle economie internazionali. Secondo gli osservatori legali, questo passaggio potrebbe produrre effetti rilevanti soprattutto nei rapporti commerciali e nei processi amministrativi che coinvolgono giovani adulti, residenti stranieri e attività economiche.

Anche il settore del lavoro potrebbe essere interessato indirettamente dalla riforma. La nuova soglia crea infatti una maggiore uniformità tra capacità civile, accesso al lavoro e responsabilità legale. In questo modo vengono ridotte alcune sovrapposizioni normative presenti nel sistema precedente.

Per imprese, istituzioni finanziarie e operatori professionali, il cambiamento richiederà un aggiornamento delle procedure contrattuali e dei processi di compliance. Sarà necessario verificare la capacità legale dei soggetti coinvolti in accordi, operazioni finanziarie o attività commerciali.

La riforma riflette inoltre una trasformazione più ampia della società emiratina. L’aumento della popolazione giovane, la crescita dell’imprenditorialità e il ruolo sempre più centrale delle nuove generazioni nell’economia digitale hanno rafforzato la necessità di un quadro normativo maggiormente allineato alle dinamiche contemporanee.

Più che una modifica tecnica, l’abbassamento della maggiore età rappresenta un aggiornamento strutturale del sistema civile degli Emirati Arabi Uniti. La riforma produrrà effetti concreti sui rapporti giuridici, economici e professionali del Paese.

 

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