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Arabia Saudita, accelerazione sulla sostenibilità urbana

Arabia Saudita spinge sulle città sostenibili

L’Arabia Saudita compie un nuovo passo nella trasformazione urbanistica prevista dalla Vision 2030 grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra SEE Holding e King Abdullah Economic City (KAEC). L’accordo punta a valutare la realizzazione di comunità pienamente sostenibili all’interno della grande città economica sul Mar Rosso, uno dei principali progetti urbani del Paese. L’intesa, pur in fase preliminare, indica chiaramente la direzione intrapresa dal Regno: integrare standard ambientali avanzati, tecnologie per l’efficienza energetica e modelli abitativi a basse emissioni nei nuovi insediamenti urbani.

SEE Holding è il gruppo che ha sviluppato la “Sustainable City” di Dubai, uno dei progetti più noti della regione in tema di urbanistica green. Il modello introduce soluzioni come edifici ad alta efficienza, produzione di energia da fonti rinnovabili, gestione ottimizzata dei rifiuti, mobilità elettrica e spazi pensati per rafforzare la comunità locale. Trasporre questo approccio nella King Abdullah Economic City significherebbe dotare l’area di quartieri caratterizzati da bassi consumi energetici, infrastrutture intelligenti e servizi progettati per ridurre l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita urbano.

Nuove comunità green

KAEC, d’altra parte, è uno dei poli economici più ambiziosi del Paese, con una superficie di oltre 180 chilometri quadrati, un porto commerciale in rapida espansione e nuovi sviluppi residenziali destinati a diventare un punto di riferimento per investimenti internazionali, logistica, industria e servizi professionali. L’inserimento di quartieri sostenibili all’interno della città economica si allinea a un percorso già in atto, che mira a rendere KAEC un hub competitivo a livello regionale, capace di attrarre aziende, talenti e investimenti legati alla tecnologia, alla produzione avanzata e alla green economy. L’accordo con SEE Holding rientra inoltre nell’obiettivo nazionale di ampliare l’offerta di progetti immobiliari a basso impatto ambientale. La Saudi Vision 2030 prevede infatti un aumento significativo delle abitazioni efficienti dal punto di vista energetico, un uso più esteso delle rinnovabili e un miglioramento delle infrastrutture urbane attraverso standard ambientali più elevati. Questo orientamento è supportato da programmi governativi che promuovono la certificazione degli edifici sostenibili, la digitalizzazione dei servizi urbani e la riduzione delle emissioni tramite nuove tecnologie.

La collaborazione tra KAEC e SEE Holding potrebbe quindi dare vita a uno dei progetti più avanzati nella regione in termini di integrazione tra urbanistica, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Se la fase di studio darà esito positivo, il modello “Sustainable City” potrebbe diventare parte della strategia saudita per diversificare l’economia e migliorare la qualità della vita, offrendo un punto di riferimento per futuri sviluppi nel Paese.

Oltre al valore ambientale, l’iniziativa rappresenta anche un segnale importante per investitori e operatori del real estate: la domanda di comunità smart e sostenibili in Medio Oriente è in crescita costante e l’Arabia Saudita punta a posizionarsi come uno dei principali centri regionali per innovazione, habitat urbani avanzati e nuovi modelli di sviluppo.

 

 

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