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Tariffa doganale UAE: novità a 12 cifre dal 2025

Introduzione
Nel 2024, il Consiglio dei Ministri degli Emirati Arabi Uniti ha approvato la Cabinet Resolution No. 119/2024, introducendo la nuova Nomenclatura Doganale Integrata basata sul sistema armonizzato del GCC (Gulf Cooperation Council) 2022.
A partire dal 1° gennaio 2025, tutti gli Stati membri del GCC – tranne l’Arabia Saudita che già utilizzava la codifica a 12 cifre – sono passati dall’uso degli 8 digit alla classificazione a 12 cifre.

In breve

  • Entrata in vigore: 1° agosto 2025, con fase transitoria di 6 mesi.

  • Aumento linee tariffarie: da 7.800 a oltre 13.400 codici.

  • Quattro fasi di implementazione fino al 2027.

  • Rischi: non conformità, errori di classificazione e sanzioni.

  • Opportunità: maggiore precisione e benefici da accordi commerciali.


Tempistiche di attuazione negli Emirati

Il 23 luglio 2025, Dubai Customs ha pubblicato la Customs Notice No. 10/2025, avviando la fase transitoria. Dal 1° agosto 2025 fino a gennaio 2026, saranno operativi sia i codici a 8 cifre sia quelli a 12 cifre, offrendo alle imprese tempo per adeguarsi.
Anche Abu Dhabi Customs ha confermato l’adozione del nuovo sistema, garantendo coerenza a livello federale.


Estensione del sistema a 12 cifre

L’aggiornamento raddoppia le linee tariffarie, passando da circa 7.800 a oltre 13.400 codici.
I nuovi codici HS si dividono in tre tipologie:

  • Estensione diretta del codice a 8 cifre con suffisso “0000”.

  • Nuova sotto-categoria per specificare prodotti.

  • Codici completamente nuovi, introdotti per beni non classificati in precedenza.


Roadmap operativa (Dubai Customs)

La transizione avverrà in quattro fasi:

  1. Agosto 2025 – gennaio 2026: codici a 12 cifre obbligatori per esportazioni verso Paesi GCC.

  2. Febbraio – luglio 2026: estensione a importazioni da ZFU e magazzini doganali verso il mercato nazionale.

  3. Agosto 2026 – gennaio 2027: obbligo per importazioni da Paesi terzi (RoW).

  4. Da febbraio 2027: rollout completo anche su operazioni temporanee (es. re-export).


Implicazioni pratiche per i professionisti

Le imprese devono considerare diversi aspetti operativi:

  • Aggiornamento dei sistemi interni: è necessario rivedere database e processi per evitare ritardi o sanzioni.

  • Rischi di non conformità: l’uso di codici obsoleti può bloccare esenzioni tariffarie e creare problemi negli audit post-clearance.

  • Rivalutazione delle politiche di classificazione: i nuovi codici offrono opportunità di ottimizzazione, specialmente per accordi di libero scambio.

  • Pianificazione graduale: la finestra transitoria deve essere sfruttata per testare i sistemi e formare il personale.


Conclusione

La tariffa doganale UAE a 12 cifre segna un passo importante verso l’armonizzazione con i partner GCC.
Questa riforma aumenta la precisione delle classificazioni, ma richiede una risposta tempestiva da parte di aziende e professionisti. Infatti, sfruttare la fase transitoria consentirà di ridurre rischi, migliorare la compliance e adattare le politiche interne in vista delle scadenze future.

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